Lyme collabora con Cardeis Art per produrre animazioni e contenuti accessibili ai non vedenti

12 Aprile 2022 | News

Cardeis Art

XS2 Animation è un progetto di ricerca che il professor Enrico Bisenzi svolge come docente a Roma in collaborazione con un valente artista, nonché un suo ex studente, animatore e video creator.
Enrico Bisenzi ha avuto l’idea di realizzare, insieme ad Alessandro Carducci, della società Cardeis Art, un tutorial, costituito da diversi video, audio e diapositive tecniche, su come si possano realizzare animazioni digitali in maniera accessibile.
In questo tutorial vengono mostrati esempi pratici di animazioni resi accessibili per numerosi e differenti tipologie di disabilità: non vedenti, ipovedenti, daltonici, epilettici, disabili motori e disabili cognitivi.

La disabilità non è una condizione che affligge solamente le persone disabili, ma può essere considerata anche come una condizione temporanea per ciascuno di noi. Ad esempio una frattura o una slogatura ad una caviglia costringe ad utilizzare una sedia a rotelle o delle stampelle, oppure tenendo in grembo un neonato diminuisce notevolmente la possibilità motoria, o, ancora, in una situazione di rumore diffuso la comprensione di un video parlato sul telefono richiedere la lettura di sottotitoli per la sua effettiva comprensione.
Attraverso questo ragionamento, si vuole evidenziare il fatto che, realizzando un prodotto accessibile, non si aiuta solamente il 15% delle persone nel mondo che presentano una disabilità costante, ma anche tutto il resto della popolazione, in quanto un prodotto accessibile è un prodotto migliore: maggiormente comprensibile, leggibile, efficace ed usufruibile.
Tutto questo è considerato valido e di aiuto anche per i motori di ricerca e per la SEO.
Fino a qualche anno fa, infatti, Google era considerato come “il più potente cieco della terra”, in quanto interpretava i siti web nella stessa maniera di una qualsiasi persona non vedente: prestando attenzione ai contenuti scritti. Google, pertanto, riusciva a lavorare e interpretare le informazione studiando unicamente i componenti testuali.
Al giorno d’oggi, a valle di infiniti sviluppi, è invece in grado di interpretare anche le immagini.
Il funzionamento del motore di ricerca prevede una lettura dei contenuti in maniera linearlizzata, partendo da quello che c’è in alto nel codice e proseguendo verso il basso, proprio come una persona non vedente. Inoltre, utilizzando un software di lettura del browser web per non vedenti, quest’ultima sente pronunciare i testi e le alternative testuali delle immagini, considerati degli elementi molto importanti da coloro che si occupano di SEO.

È per questo che è nata la collaborazione tra Lyme Agency e XS2Animation che ha integrato, alle competenze di analisi del Prof. Bisenzi, una squadra di referenti specifica per poter soddisfare qualsiasi esigenza di realizzazione di video o prodotti accessibili.

Oggi la normativa prevede uno standard internazionale chiamato WCAG che consiste in una serie di raccomandazioni pensate e sviluppate dal W3 Consortium e attualmente suddivise in 3 livelli standard, singola A, AA e AAA. L’analisi o alla progettazione di un sito accessibile e inclusivo richiede una serie di competenze tecniche, l’investimento in software specifici e un effort umano decisamente corposi; per gli enti pubblici ci si attiene alla AA, mentre per le aziende private alla A per alcune precise e importanti ragioni, la prima delle quali riguarda un discorso di risparmio economico. La A, infatti, permette a tutti i disabili di soddisfare le esigenze indispensabili nel momento in cui usufruiscono del web. La AA, invece, garantisce un miglioramento ulteriore nell’esperienza del Web ma con interventi decisamente più importanti.

Nel 2025 entrerà in vigore la nuova normativa europea riguardante l’accessibilità per tutti i servizi e i prodotti, sia dagli enti pubblici, sia dagli enti privati, che operano nel mercato unico europeo.
Fin da ora Lyme sta progettando un servizio specifico per i suoi clienti, al momento non sono ancora noti gli effettivi requisiti ma, preventivamente, è possibile cominciare ad adeguarsi allo standard della certificazione singola A WCAG che sarà comunque una base di partenza ampia e strutturata, solo da finalizzare una volta recepita la legge anche nel nostro paese.

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